Lunedì 25 Ottobre 2010 14:20
Cacciagione in salsa romana
La Provincia di Roma, come tanti altri Enti Locali, ha a cuore il divertimento dei suoi appassionati cacciatori. E se la selvaggina scarseggia, bisogna “ripopolare” il territorio agro silvo pastorale.
Esclusi i cinghiali, che a quanto pare si ripopolano abbastanza bene da soli (pure troppo, in alcuni casi), il problema sono le lepri e i fagiani, la cui fertilità non tiene il passo con il superlavoro delle doppiette e con la mira dei cacciatori.
Allora bisogna comprarli dagli allevamenti e liberarli per la bisogna.
La cosa curiosa è che questo giochetto ha un costo non indifferente: parliamo di una base di gara di 248.660 euro più IVA, che non sono bruscolini, soprattutto se si pensa che vanno a beneficio di una piccola minoranza non certo indigente né così tanto stimata della popolazione romana.
Ma la curiosità aumenta e diventa perplessità se si vedono i prezzi unitari a base di gara: 5 euro (+iva) per un fagianotto di 70/90 giorni di vita (un povero pollastro spaurito), 14 euro per un adulto riproduttore (bersaglio più facile soprattutto per la mole), 65 euro per un leprotto di 60/70 giorni (sai che soddisfazione: neanche un chilo di carne e ossa, pagato a prezzo di bottarga), ed infine 100,26 euro + iva per le lepri adulte.
Una riflessione finale: ma una bella passeggiata disarmata non farebbe meglio alla salute dei cacciatori, oltre che alle casse non certo pingui della Provincia?
Per quanto riguarda poi la passione per le armi e lo sparo, circolano on line dei video giochi più veri del vero…
La fame dell'edilizia si vede a Grosseto
Il Comune capoluogo della Maremma ha bandito una gara per opere di urbanizzazione primaria nella zona sinistra Canale S. Rocco a Marina di Grosseto.
La gara è stata vinta da una ditta di Furnari (Messina) con un ribasso del 24,723%, di cinque millesimi di punto percentuale al di sotto della “soglia di anomalia” che era del 24,728%. Il dirigente che ha firmato l’aggiudicazione si chiama Paolo Intorbida.
Fin qui niente da obiettare.
La cosa che fa veramente impressione è che alla gara hanno partecipato 295 imprese con altrettante offerte, di cui 289 ammesse e quindi valutate.
Impressionante è la mole di lavoro messa in atto dalle 295 imprese per partecipare (immaginiamo: documentazione, certificazioni e autocertificazioni, curricola fidejussioni, preventivi, firme, buste, ceralacca, corrieri, raccomandate, ansiolitici, ecc.).
Impressionante deve essere stato il lavoro svolto dagli uffici (immaginiamo: riunioni e riunioni di commissioni di valutazione, dubbi, comparazioni, graduatorie, verbali, firme, caffè, ecc.).
Certo, 721.365,189 euro non sono poca cosa: ma quanto lavoro è costato, complessivamente, aggiudicarseli e aggiudicarli?
Ci deve essere davvero molta crisi e molta fame sul mercato dei lavori pubblici!
Se almeno si fosse fatto il Ponte sullo Stretto, si poteva lavorare un po’ più vicino a casa…
In particolare AGEA sta cercando un fornitore di due lotti di fette biscottate per indigenti, in cambio di crica 30 mila tonnellate di cereali, da ritirare presso magazzini di intervento tedeschi e austriaci.
Ma sarà vero, o è un messaggio cifrato?
Eppur si muove
Non è di tutti i giorni vedere un Ente ecclesiastico comportarsi come una qualunque Pubblica Amministrazione. Anzi!
Eppur si muove: la Diocesi di Termoli Larino, rara avis, ha portato a bando lavori di riparazione con miglioramento sismico dell'antico seminario di Larino, e, di questi giorni, lo sa il Cielo quanto è necessario proteggersi dal terremoto.
Ma la notizia è comunque epocale: se anche le Diocesi entrano sul mercato trasparente, ne vedremo delle belle!
Camouflage
Un medico pietoso deve aver suggerito tale sistema al Comune di Cortina d'Ampezzo, per altri versi ben avvezzo alle cronache, che impiega 20 costose righe di annuncio per evitare rigorosamente di dire a tutti che cosa vuole comprare: se proprio lo volete sapere, guardate il bando di gara, no?
Taglio e cucito
Poi, però, succede che quando si deve organizzare qualcosa di un po’ meno parcellizzato, come ad esempio i trasporti pubblici, ci si rende conto che servirebbe una scala più grande, un respiro più ampio.
Così, ad esempio, tocca alla Provincia di Biella fare da stazione appaltante anche per conto dell’Amministrazione provinciale di Vercelli e dei Comuni di Biella e Vercelli, perché c’è da gestire nientepopodimeno che un “bacino interprovinciale”!
Se lo viene a sapere il Senatur….
Parla come mangi
Certamente agli addetti ai lavori non verrà il minimo dubbio, ma a noi profani chi ce lo spiega che cosa è il progetto nazionale “RELI – promozione e realizzazione di un nuovo modello di reinserimento socio-lavorativo integrato mediante l’attivazione di un network nazionale di organizzazioni produttive e gruppi di coordinamento territoriali” ?
Chi volesse togliersi la curiosità può rivolgersi per ogni delucidazione ad Ilario Carta, presso il Servizio Programmazione ed Integrazione Sociale. Che ce n’è bisogno…
Costa più un metro quadro o un centrimetro quadro?
Non c’è dubbio che gli Enti e le Imprese pubbliche debbano sempre rispettare le regole di trasparenza e pubblica evidenza nelle loro relazioni con il mercato, e correggere i propri errori quando sbagliano. Ma alle volte viene il sospetto che sia peggio la toppa del buco
Nel caso di specie, Ferservizi ha messo in vendita un immobile sito nel Comune di Cismon del Grappa millantandone una ampiezza di 89 metri quadri circa.Accortisi del riprovevole errore, e temendo di essere accusati di truffa, gli addetti hanno provveduto a rettificare con idonei avvisi apparsi sui principali quotidiani la misura dell’immobile stesso, che effettivamente è di 78 metri quadri circa.
La domanda è: valgono più 11 metri quadrati di immobile a Cismon del Grappa o alcune centinaia di centimetri quadrati di pubblicità, acquistati per la rettifica?
Al Bando - Albi
In Italia molte professioni hanno, per antica tradizione o per recente acquisizione, un Albo di riferimento (Avvocati, Architetti, Medici, Giornalisti, Sociologi, ecc.) e molte altre no (come gli Economisti).
Questi Albi hanno diverse funzioni: di tutela dei professionisti iscritti, ma anche di tutela dei clienti, degli utenti e della Collettività dai professionisti stessi, che infatti possono in particolari casi venirne radiati e messi al bando (appunto!).
Ma una notizia che ci era sfuggita è che esiste una sorta di Albo dei “Conduttori di Caldaia di categoria Bs”: niente di male, se pensiamo ai rischi per clienti, utenti e Collettività in caso di blocco, malfunzionamento o addirittura esplosione di una caldaia.
Ma allora perché non esiste un Albo anche per proteggere clienti, utenti e collettività dai rischi impliciti nella professione di Economist





